Musica per rilassarsi e meditare

Effetti benefici della musica

 

L’importanza della musica nella vita dell’uomo è innegabile. Essa ci accompagna nei diversi momenti della nostra vita, ci fa da colonna sonora, scandisce i nostri tempi e ritmi, influenza i nostri stati d’animo, determina le nostre emozioni. Possiamo godere della musica, ma possiamo esserne influenzati o, peggio ancora manipolati. La musica è un potente mezzo di comunicazione dall’impatto immediato.
 
La musica è un linguaggio

La musica è un linguaggio non meno importante di quello visivo, corporeo o verbale, in grado di esprimere idee, concetti, sentimenti propri di ogni individuo.
Come il linguaggio verbale, anche la musica è uno dei fondamenti della nostra civiltà. L’uomo costruì i primi strumenti oltre 35 mila anni fa: tamburi, flauti, scacciapensieri.


Ma perché i nostri antenati incominciarono a fare musica? Quali vantaggi ne ricavavano?


Oggi gli antropologi mettono in risalto la capacità della musica di cementare una comunità, scandendone i ritmi e rinsaldando i legami fra i suoi membri. Essa garantirebbe la coesione sociale e la “sincronizzazione” dell’umore dei componenti di un gruppo, favorendo così la preparazione di azioni collettive.
Esempi attuali dell’utilizzo della musica in questi termini sono ad esempio le marce militari, i canti religiosi, gli inni nazionali.
 
La musica produce emozioni
 
Per elaborare una risposta emozionale alla musica il nostro cervello utilizza due elementi essenziali: il MODO, cioè la tonalità (Maggiore/minore), e il TEMPO, cioè la velocità di esecuzione (Veloce/lento). Dalla combinazione del modo e del tempo l’uomo ricava delle emozioni che possiamo definire UNIVERSALI.

bimbo che suona la chitarraLa chiave di lettura è la seguente:

Modo maggiore/tempo lento     = serenità
Modo maggiore/tempo veloce     = allegria, euforia, esaltazione
Modo minore/tempo lento     = tristezza, malinconia
Modo minore/tempo veloce     = paura, dramma, angoscia


Che queste risposte emotive siano comuni a tutti, è dimostrato da importanti esperimenti che hanno registrato le modificazioni indotte dalla musica su vari parametri fisiologici, come la pressione del sangue, la frequenza cardiaca e la conduzione elettrica della pelle.

MozartL'effetto Mozart
 
E’ stato dimostrato che la musica di Mozart è in grado di migliorare la percezione spaziale e la capacità di espressione nonché di produrre un miglioramento delle abilità cognitive dell’individuo, attraverso lo sviluppo del ragionamento spazio-temporale. L’ascolto della musica mozartiana è in grado di favorire l’organizzazione dei circuiti neuronali, rafforzando i processi cognitivi e creativi dell’emisfero destro.
 
La musica subliminale

L’orecchio umano è in grado di percepire suoni con una frequenza compresa tra 30 e 20mila vibrazioni al secondo (Hertz o Hz).
Gli infrasuoni sono suoni con frequenza inferiore a 30 Hz, quindi, cadendo in una frequenza non percepibile a livello cosciente dal nostro udito, restano in una zona di percezione detta “subliminale”.

Per comprendere i principi su cui si basa la musica subliminale è necessario accennare all’attività elettrica del nostro cervello.


Le onde cerebrali si possono classificare in 4 tipi, e risultano indicative di quattro stati fisiologici:


Delta da 0,5 a 4Hz     >>     Sonno profondo
Theta da 4 a 8 Hz     >>     Sonnolenza e primo stadio del sonno
Alpha da 8 a 14 Hz     >>     Rilassamento vigile
Beta da 14 a 30 Hz     >>     Stato di allerta e di concentrazione


Un elemento di fondamentale importanza per comprendere il funzionamento delle tecniche subliminali fa riferimento ad un fenomeno fisico chiamato “risonanza”.
Se si fa suonare un diapason, che produce onde su una data frequenza e lo si pone vicino a un secondo diapason “silenzioso”, dopo un breve intervallo questo ultimo comincia anch'esso a vibrare.
La risonanza può essere utilizzata anche nel caso delle onde cerebrali. Infatti, se il cervello è sottoposto a impulsi (visivi, sonori o elettrici) di una certa frequenza, la sua naturale tendenza è quella di sintonizzarsi. Quindi, se uno stimolo esterno è applicato al cervello, diventa possibile mutare la frequenza delle sue onde. Possiamo influire in tal modo sull’attività cerebrale.


I campi di applicazione della musica subliminale sono molteplici: oltre ad avere una particolare influenza sul rilassamento, essa è in grado di sviluppare capacità creative, e può risultare utile nella terapia delle emicranie, per la cura dell’insonnia, per la eliminazione di ansia e depressione.

Attenzione che la musica subliminale può essere utilizzata in modo subdolo per favorire l’insorgere di emozioni negative, soprattutto la paura o l’ansia, in modo da manipolare facilmente le persone.


Effetti benefici della musica:

Oltre all’effetto Mozart e a quelli sopracitati, la musica ha un effetto benefico:

  • sull’umore
  • sul sistema immunitario
  • sul sistema cardiovascolare
  • sugli stati di coscienza (è noto come il suono del tamburo sciamanico produca stati alterati di coscienza)
  • sullo sviluppo e la crescita dei bambini, degli animali e delle piante (come pure sulla produzione di latte da parte delle mucche).

inquinamento acustico
Prestate dunque molta attenzione alla musica che ascoltate! Evitate i luoghi acusticamente inquinati e scegliete con estrema consapevolezza i brani che ascoltate. Potreste ritrovarvi improvvisamente nervosi o ansiosi o impauriti e non rendervi assolutamente conto che ad indurre il vostro stato d’animo è stato quel pezzo tanto di moda e in testa alle classifiche di mezzo mondo! Se poi vi sentite giù o depressi potrebbe esser colpa di quella canzoncina romantica che vi piace tanto e che parla di un amore infelice con voce cantilenosa da sfigato. Se è questo quello che volete, fate pure, i gusti son gusti…