La Chiave Suprema 5-8

21.03.2017 18:23

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La Chiave Suprema

Settimane 5-8

Esercizi, commento, applicazioni pratiche

 

 

 

Eccoci alle prossime quattro lezioni del corso. Come sono andate le prime quattro settimane? Avete eseguito scrupolosamente gli esercizi proposti? Vi ricordo che è molto importante la pratica costante di quanto imparato. Con la sola teoria non si va da nessuna parte.

 

Se qualcuno ha trovato particolari difficoltà nell'esecuzione degli esercizi o non ha trovato il tempo necessario per farli, è meglio che si fermi un po' per recuperare il tempo perduto. È sicuramente molto meglio fare l'intero percorso impiegando un po' più di tempo piuttosto che farlo male o limitarsi alla sola lettura del testo.

 

Se necessario, fermatevi qualche giorno e approfondite gli esercizi che non vi sono venuti bene o quelli che avete trascurato di fare. Cercate di fare le cose con leggerezza, non stressatevi eccessivamente, non consideratelo solo come un pesante dovere da compiere, non sentitevi troppo in colpa se non ci riuscite come vorreste e dovreste; l'ideale sarebbe fare tutti gli esercizi come un gioco divertente anche se, come avrete sicuramente notato, la mente è vagabonda ed è poco propensa a ogni tipo di sforzo o concentrazione prolungata. Ma sono proprio queste le abilità che bisogna acquisire: capacità di concentrazione e perseveranza.

Detto questo, andiamo pure avanti.

In corsivo, tra parentesi quadra, il mio commento.

 

Settimana 5

 

Noi oggi siamo il risultato del nostro pensare passato, e domani noi saremo quello che pensiamo oggi, la Legge dell’Attrazione ci porta non le cose che ci piacerebbero, o le cose che desideriamo, o le cose che possiede qualcun altro, ma ci porta “noi stessi”, le cose che abbiamo creato tramite il nostro processo pensante, sia coscientemente che inconsciamente.

 

Ora, andate nella vostra stanza, prendete la stessa sedia, assumete la stessa posizione di prima, e scegliete mentalmente un luogo che vi porta sensazioni piacevoli.

Costruitene un’immagine completa, vedetene i palazzi, i terreni, le piante, gli amici, le idee associate, ogni cosa possibile. All’inizio vi sorprenderete a pensare ad ogni cosa immaginabile fuorché l’idea sulla quale volete concentrarvi. Ma non vi scoraggiate.

La costanza vince, ma la costanza richiede che pratichiate questo esercizio ogni giorno senza mancare.

 

[Si tratta di un vero e proprio esercizio di visualizzazione, non molto difficile, in verità, neanche per i principianti.

Prima di cominciare scegliete un luogo per voi molto piacevole, un angolo di mondo dove vi sentite in assoluto benessere: può essere un luogo di villeggiatura, il luogo dove state con le persone care, un lembo di spiaggia, un fazzoletto incontaminato di campagna, un bosco, un ruscello… un posto dove vi sentite in pace con voi stessi e col mondo intero.

Assumete una posizione comoda e chiudete gli occhi. Respirate dolcemente e rilassate completamente il vostro corpo. Se sapete già come fare, impiegherete pochi minuti appena.

Adesso cominciate ad esplorare il vostro luogo fisicamente. Osservate tutto nei più piccoli dettagli: Cominciate dall’intero e scendete con lo sguardo su ogni parte di esso e poi ricomponete l’intero quadro. Usate la vostra attenzione come uno zoom: avvicinate e ingrandite i dettagli, guardateli da diverse angolature, soffermatevi sulle cose che più vi piacciono.

Adesso osservate le persone che ci sono: amici, parenti, colleghi, conoscenti. Osservateli attentamente come se li vedeste per la prima volta, ma astenetevi assolutamente da qualunque giudizio. Parlateci, toccateli, abbracciateli… fate quello che sentite di fare.

Ogni volta che la vostra mente divaga, riportatela dolcemente sul vostro luogo.

Adesso ascoltate tutto quello che genera in voi la visione del luogo: pensieri, impressioni, sensazioni, emozioni. Non giudicate. Ascoltate e basta. Abituatevi ad astenervi dal giudizio. Passate in rassegna tutto quello che attraversa il vostro essere e limitatevi ad esserne consapevoli.

Infine ritornate in voi, alla vostra consapevolezza ordinaria; rimanete a respirare profondamente per qualche minuto ancora, cominciate a muovere il vostro corpo e riaprite gli occhi].

 

Settimana 6

 

[Nelle persone comuni il potere di attenzione o concentrazione è molto debole. Normalmente la nostra attenzione vaga da una cosa all’altra con gran disinvoltura. Siamo incapaci di concentrarci a nostro piacimento. La nostra società poi ci propina così tanti stimoli che non riusciamo a fare a meno di saltare da una cosa all’altra; se a questo aggiungiamo l’esagerata velocità della vita odierna, ci rendiamo conto di quanto sia difficile afferrare l’essenza di quello che ci succede. Che tutto questo sia messo in atto allo scopo di impedirci di focalizzarci sui nostri obiettivi e renderci docili pedine nelle mani di chi detiene il potere, non è solo un’opinione personale ma di molti osservatori delle cose umane. Non dico niente di nuovo nell’asserire che chi ci vuole asserviti ai suoi giochi di potere, non ha nessun interesse a che la mente dell’uomo sia capace di profonda e continuata attenzione. Riappropriarsi di questa capacità vuol dire riappropriarsi del proprio potere personale e della propria libertà. Mettete allora tutto il vostro impegno per acquisire e sviluppare questa facoltà della mente umana. Anche per questo occorre impegno e disciplina. Se dapprincipio non ci riuscite, non scoraggiatevi; con costanza e determinazione si raggiunge ogni traguardo].

 

Attenzione o concentrazione sono probabilmente l’essenza più importante nello sviluppo della cultura mentale. La coltivazione dell’attenzione è la caratteristica discriminante di ogni uomo o donna di successo, ed è in assoluto la più grande realizzazione personale che possa essere raggiunta.

 

Scegliete qualche oggetto singolo e concentrate la vostra attenzione per almeno dieci minuti su di esso allo scopo di ottenere una cosa precisa; non potete farlo; la mente vagherà una dozzina di volte e sarà necessario riportarla allo scopo iniziale, e ogni volta l’effetto verrà perduto e alla fine dei dieci minuti non si sarà ottenuto niente, perché non siete stati capaci di mantenere il vostro pensiero stabile su quel proposito.

 

Per coltivare il potere dell’attenzione, prendete con voi una foto e sedetevi sulla stessa sedia, nella stessa stanza e con la stessa posizione di sempre.

Esaminatela attentamente per almeno dieci minuti, notate l’espressione dello sguardo, le fattezze, i vestiti, la capigliatura; insomma fate attentamente caso ad ogni dettaglio mostrato nella foto.

Adesso copritela, chiudete gli occhi e provate a visualizzarla mentalmente.

Se riuscite a vedere perfettamente ogni dettaglio e potete formare una buona immagine mentale della foto, congratulazioni! Altrimenti ripetete tutto finché non ci sarete riusciti.

 

Settimana 7

 

[Se avete eseguito con regolarità gli esercizi dei capitoli precedenti, avrete adesso una certa familiarità con la visualizzazione. E’ una capacità spontanea della mente umana che mettiamo in atto regolarmente senza essere minimamente consapevoli, nella maggior parte dei casi, non solo di farlo ma di stare creando in tal modo la nostra realtà. Haanel si sofferma spesso sul processo di visualizzazione e gran parte degli esercizi che propone sono volti a potenziare quest’aspetto della mente umana. In questo capitolo ne dà una descrizione molto chiara unitamente a dei suggerimenti per eseguirla correttamente. Perché essa sia veramente efficace, occorre che sia sostenuta da un Desiderio Sincero e Aspettativa Fiduciosa, rinforzata da una Richiesta Decisa. Conviene leggere e rileggere attentamente i paragrafi che seguono e meditarci su fin quando non se ne sono assimilati profondamente i contenuti].

La visualizzazione è il processo di produzione di immagini mentali, e l’immagine è lo stampo o modello che funge da campione dal quale emergerà il vostro futuro.

 

Create un campione chiaro e fatelo bellissimo; non abbiate paura; fatelo grandioso; ricordate che nessuno può metterci alcuna limitazione, tranne quelle che ci mettete voi stessi; non siete limitati da costi o materiali; disegnate sull’Infinito ciò di cui avete bisogno, costruitelo nella vostra immaginazione; dovrà già trovarsi lì, ovunque debba apparire dopo.

 

Rendete l’immagine chiara e nitida, tenetela ben ferma nella mente e gradualmente e costantemente avvicinatela a voi. Potete essere “ciò che sarete”.

 

Fate l’immagine mentale; fatela chiara, nitida, perfetta; tenetela saldamente; i modi e i mezzi si svilupperanno; l’offerta seguirà la domanda; sarete guidati a fare la cosa giusta nel giusto momento e nel modo corretto.

 

Un Desiderio Sincero produrrà Aspettativa Fiduciosa, e questa a sua volta dev’essere rinforzata tramite una Richiesta Decisa. Queste tre cose non mancheranno di raggiungere l’Ottenimento, perché il Desiderio Sincero è il sentimento, l’Aspettativa Fiduciosa è il pensiero e la Richiesta Decisa è la volontà, e come abbiamo visto, i sentimenti danno vitalità al pensiero e la volontà lo tiene saldamente fermo finché la legge di Crescita non lo porta a manifestarsi.

 

[Un ostacolo non indifferente al processo di creazione della realtà è l’ansia del conseguimento del risultato. In Un corso in miracoli si può leggere: “Solo una pazienza infinita porta a risultati immediati”. Se ci riflettete un po’ su, vi accorgerete che è vero, e l’esperienza ve ne darà ampia conferma. Essere infinitamente pazienti significa avere la certezza assoluta, qualunque siano le apparenze, che il risultato in un modo o nell’altro verrà; e quest’assoluta certezza non solo vi porterà il risultato sperato ma ve lo porterà nel più breve tempo possibile. In altri termini potremmo dire che se siete assolutamente certi del risultato esso non può non arrivare, è legge. Se invece mostrate ansia nei confronti del risultato, se cercate continuamente conferme intorno a voi, allora è segno che nutrite dei dubbi e questo rallenterà o annullerà del tutto la realizzazione del vostro desiderio. L’ansia non è altro che una forma di paura, in questo caso “paura del futuro”; è la paura è nemico giurato della manifestazione].

 

Siamo come un bambino che ha piantato un seme e ogni quindici minuti va a scavare per vedere se sta crescendo. Naturalmente in queste circostanze il seme non germoglierà mai, e questo è proprio quello fanno molti di noi nel mondo mentale.

Dobbiamo piantare il seme e lasciarlo tranquillo. Questo non significa che dobbiamo starcene seduti e non fare nulla, senza iniziative; noi lavoreremo di più e meglio di quanto abbiamo fatto prima, verranno continuamente procurati nuovi canali, si apriranno nuove porte; tutto ciò che è necessario è avere una mente aperta, siate pronti ad agire quando il tempo sarà arrivato.

 

[A conclusione del capitolo, un altro esercizio di visualizzazione, in verità abbastanza facile. Non trascurate di eseguirlo con accuratezza e costanza nella sua completezza per tutta la settimana. E’ anche molto divertente e appagante, specie se scegliete una persona che vi è cara o molto simpatica. Ricordate che questi esercizi hanno lo scopo di aiutarvi ad accrescere il vostro potere mentale. Non giudicateli tempo perso e siate scrupolosi e costanti nell’eseguirli. Ne sarete ampiamente premiati].

 

Come vostro esercizio, questa settimana, visualizzate un vostro amico, figuratevelo esattamente come l’avete visto l’ultima volta, vedete la stanza, i mobili, ricordate la conversazione, adesso vedete il suo volto, vedetelo distintamente, adesso parlategli di qualcosa di comune interesse; vedete la sua espressione cambiare, osservatelo sorridere.

Potete farlo?

D’accordo, potete; poi risvegliate il suo interesse, raccontategli una storia di avventura, guardate i suoi occhi accendersi di interesse o eccitazione. Riuscite a fare tutto questo? Se sì, la vostra immaginazione è buona, state facendo eccellenti progressi.

 

Settimana 8

 

[Anche in questo capitolo l’autore si sofferma su visualizzazione e immaginazione. Se qualcuno non avesse chiara la differenza tra i due termini (qualche autore li usa in maniera indifferente intendendo con entrambi la stessa cosa) eccone una concisa spiegazione:

 

La visualizzazione è un processo mentale statico tramite il quale si “vede” con l’occhio della mente qualcosa (un oggetto, una persona, una scena) cercando di trattenerne l’immagine nell’attenzione quanto più a lungo è possibile e di renderla quanto più chiara. Se ad esempio “vedete” una mela in tutti i suoi particolari, la state visualizzando. La visualizzazione normalmente non comporta alcun coinvolgimento emotivo, è fredda e distaccata e la sua utilità è solo come momento preparatorio all’immaginazione. Se non siete capaci di visualizzare non sarete capaci di “immaginazione creativa”.

 

L’immaginazione, detta più propriamente “immaginazione creativa” per distinguerla dall’immaginazione spontanea o sogni ad occhi aperti, è un processo mentale dinamico e consapevole mediante il quale si passa in rassegna, con il pieno coinvolgimento emotivo e sensoriale, attraverso un susseguirsi coerente di scene, una situazione che si vuole manifestare. Se, ad esempio, siete disoccupati e volete trovare lavoro, visualizzatevi già sul posto di lavoro, sentitevi pienamente felici e soddisfatti (coinvolgimento emotivo), vedete amici e colleghi che si congratulano con voi, toccateli, ascoltate le vostre e le loro parole, odorate e assaporate i cibi al pranzo di festeggiamento o di lavoro (usate tutti i sensi) vedetevi nel pieno della vostra attività, ecc. Nell'immaginazione creativa potete, anzi è consigliabile, inserire elementi di cui non avete esperienza diretta ma che potete tranquillamente immaginarvi nella vostra mente come se ne faceste esperienza veramente].

 

Non confondete l’immaginazione con la fantasia, o con quel tipo di sogno ad occhi aperti dove ad alcuni piace adagiarsi. Sognare ad occhi aperti è una forma di dispersione mentale che può portare al disastro mentale.

 

Immaginazione costruttiva significa lavoro mentale, da alcuni considerato il tipo di lavoro più duro ma, ad ogni modo, quello che rende di più, come con tutte le grandi cose della vita che hanno avuto i grandi uomini e le grandi donne in grado di pensare, di immaginare e di realizzare i loro sogni.

 

La legge di attrazione vi porterà sicuramente e infallibilmente le condizioni, l’ambiente e le esperienze nella vita corrispondenti al vostro caratteristico e predominante atteggiamento mentale. Non è quello che pensate temporaneamente mentre siete in chiesa, o quando leggete un buon libro a contare, ma il vostro atteggiamento mentale predominante.

 

Non potete mantenere pensieri di debolezza, danno e negatività per dieci ore al giorno e aspettarvi di trovare condizioni di bellezza, forza e armonia in dieci minuti di pensieri di forza, positività e creatività.

 

[Alcuni pensano che basti visualizzare per qualche minuto al giorno o recitare qualche mantra qua e là per manifestare i propri desideri. Per chi si trova ad un elevato livello di consapevolezza questo è sicuramente vero; ma per la stragrande maggioranza delle persone, pieni di condizionamenti, dubbi, ansia, incertezza, la situazione è molto diversa: occorre esercitarsi, meditare e visualizzare con determinazione e costanza per il periodo di tempo necessario (che varia da persona a persona, a seconda dell’impegno e della consapevolezza) a manifestare ciò che si desidera. Diffidate di chi vi promette miracoli o ricette facili: provate, sperimentate, lavorate su voi stessi, ma con leggerezza, fantasia e allegria, quasi come un gioco, il meraviglioso gioco della vita e della creazione consapevole!].

 

[Per il prossimo esercizio vi suggerisco di sostituire alla nave da guerra una nave da crociera: l’esercizio risulterà più divertente e più facile].

 

Nella scorsa parte avete creato un’immagine mentale, l’avete portata dall’invisibile al visibile; questa settimana voglio che prendiate un oggetto e risaliate alla sua origine, vedete in cosa consiste realmente, Se lo fate svilupperete l’immaginazione, l’intuito, la percezione e la sagacità. Questo proviene non dall’osservazione superficiale dei più, ma da un’acuta, analitica osservazione che guarda sotto la superficie.

 

Sono in pochi a sapere che le cose che vedono sono solo effetti, e che capiscono le cause dalle quali questi oggetti sono stati portati all’esistenza.

 

Assumete la stessa posizione di sempre e visualizzate una nave da guerra corazzata; osservate l’oscuro mostro galleggiare sulla superficie dell’acqua; sembra non esserci vita da nessuna parte lì intorno; tutto è silenzio; voi sapete da soli che la gran parte del vascello è sott’acqua; fuori dalla visuale; voi sapete che la nave è larga e pesante come un palazzo di venti piani; sapete che ci sono centinaia di uomini pronti a scattare ai loro precisi compiti istantaneamente; sapete che ogni compartimento è in provvisto di ufficiali capaci, addestrati e specializzati che si sono dimostrati competenti a farsi carico di questo meraviglioso meccanismo; voi sapete che malgrado sembri apparentemente ignara di qualsiasi altra cosa, ha occhi che vedono ogni cosa lì intorno nel raggio di miglia, e nulla sfugge alla attenta visione; sapete che mentre sembra tranquilla, remissiva e innocente, è pronta a scagliare un proiettile d’acciaio pesante centinaia di chili a qualunque nemico lontano molte miglia; questo e molto altro potete creare nella mente senza relativamente alcuno sforzo.

 

Ma come c’è arrivata lì la corazzata; come è stata portata all’esistenza nel posto iniziale? Potete sapere tutto questo se sarete osservatori attenti.

 

Seguite le grandi lastre d’acciaio attraverso le fonderie, osservate le migliaia di uomini impiegati alla loro produzione; andate ancora indietro, vedete il minerale che proviene dalla miniera, guardate il minerale caricato sulle chiatte o sugli autocarri, guardatelo fondere ed essere appropriatamente trattato; andare ancora indietro e vedete l’architetto e gli ingegneri che progettano il vascello; lasciate che il pensiero vi porti ulteriormente indietro per capire perché hanno progettato la nave; potete constatare che siete arrivati così indietro che il vascello è qualcosa di intangibile, non esiste più, è solo un pensiero nel cervello dell’architetto; Ma da dove è arrivato l’ordine di progettare la nave?

 

Probabilmente dal Segretario della Difesa; ma probabilmente questo vascello fu preso in considerazione molto prima di pensare alla guerra, e il Congresso doveva passare il disegno di legge necessario a pagarlo; probabilmente ci fu un’opposizione, e discussioni pro e contro la proposta di legge. Chi rappresentano questi membri del Congresso?

 

Essi rappresentano voi ed io, così la nostra linea di ragionamento inizia con la nave da guerra e finisce con noi stessi, e concludiamo in ultima analisi che il nostro stesso pensiero è responsabile di questa e molte altre cose, a cui raramente pensiamo, e un’ulteriore piccola riflessione realizzerà il fatto più importante che ci sia: se nessuno avesse scoperto la legge per la quale questo tremendo ammasso di ferro e acciaio può galleggiare sull’acqua, invece che andare sul fondo, la corazzata non sarebbe proprio potuta esistere.

 

Questa legge dice che “Il peso specifico di qualunque sostanza è il peso di qualunque volume di essa, confrontato con un uguale volume d’acqua”. La scoperta di questa legge rivoluzionò ogni tipo di viaggio sull’oceano, commercio e guerra e rese possibile l’esistenza di navi da guerra, portaerei e navi da crociera.

 

Troverete esercizi di questo tipo di inestimabile valore. Quando il pensiero viene addestrato a guardare sotto la superficie ogni cosa assume un aspetto diverso, l’insignificante diventa significativo, il noioso diventa interessante; le cose che eravamo convinti non avessero importanza verranno viste come le uniche cose veramente vitali nell’esistenza.

 

 

Guarda a questo giorno

 

Guarda a questo giorno

Per esso è la Vita, la Vita stessa della Vita.

Nel suo breve corso risiedono tutte le Verità

E le Realtà della tua esistenza;

La letizia della crescita;

La Gloria dell’Azione;

Lo Splendore della Bellezza;

Perché ieri non era che un Sogno,

E domani sarà solo una Visione:

Ma l’oggi vissuto bene fa di ogni ieri un Sogno di Felicità,

e di ogni Domani una Visione di Speranza.

Guarda bene dunque a questo giorno!

 

(Dal Sanscrito)

 

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